La necessità
di Alex Neverseen
Considerazioni sul quotidiano di Alex Neverseen.
La necessità è un obbligo morale, talvolta giuridico, spesso splendente per chi la esercita, nonostante sporadiche difficoltà di espletazione.
Oggi giorno la necessità si manifesta secondo determinati input, civili o incivili, e obbliga dunque, chi non l’ottiene, a spropositate azioni di lotta per essere nel gruppo degli uomini-con-la-necessità, tutt’altro che necessari.
Ritornando sui passi compiuti sin d’ora, la necessità implica retaggi di coscienza alterata, non simulati, espressione del luogo e dell’impasto coerente che oblitera l’ansia di chi, colpito nel mentre di un furtivo sospetto, rimane a guardare inetto e spreca così le onde tenui del proprio impasto celebrale.
Illogicità eccellente, logica incoerente, frustrazione d’anima dei soliti malcapitati. Il tenore dell’essere spergiuro non dimostra placidi timori ma esegue, con cadenzato candore, movimenti di stile incoronati alla presenza di un costante riempire che si giova dell’orma stracolma di essenza illimitata e ostile tempra ricoperta di fiato.
Giace l’eleganza di un percorso sobrio e si altera la stravaganza degli elementi traditi.
Risplende la nicchia di un fragile giro di corde sottili sottese alla tensione primordiale, ancora viva nonché inerte, dominante le orde fatali.
Spirito guerriero, cogli al volo l’eroe che trafigge il tuo scalpo vermiglio, la tua pelle sottile sotto la quale il fuoco più non arde.
Torna all’esplicazione leggera dopo uscite forsennate, forse alterate da mali estinti, che cadono ogni qualvolta la ragione è debole, mentre densa l’aridità di un fugace e ribelle agire scova le menti e scava con coraggio e abilità.
--------------------------------------------------------------
Tag: coraggio, necessità, prosa e racconti, stile
Articoli correlati ai tag



