STIGMATIZZATI di Pietro Fumarola
di Angelo A.Petrelli

Stigmatizzati è una raccolta di materiali di ricerca frutto di un prolungato ed approfondito lavoro negli ambienti del cattolicesimo popolare. I processi di stigmatizzazione, con tutta probabilità sono più diffusi nel Mezzogiorno d’Italia che altrove.
Dalle prime manifestazioni ascritte a San Francesco d’Assisi, databili secondo le agiografie attorno al 1224, l’interpretazione di queste, ritenute come la trasposizione sulla carne delle ferite inferte a Gesù Cristo sulla croce, è sempre vissuta nel contrasto tra la venerazione e l’accusa di superstizione. Tra dubbi e incertezze, la stessa Chiesa Cattolica, come nel caso della Sindone, non si è mai pronunciata in modo definitivo nel merito limitandosi ad indagare solo sui soggetti che se ne dicevano portatori. Qui appunto si colloca l’interesse degli studiosi laici, degli scienziati, degli antropologi e dei sociologi. “Stigmatizzati” di Pietro Fumarola è, in quest’ottica, un prolungato approfondimento sul tema, ma non solo: la trattazione svela un mondo di forme di pietà e devozione che contempla, oltre alla stigmatizzazione, fenomeni come la visionarietà e l’estasi, nonché le possessioni. Il saggio, edito da Besa, raccoglie unitamente anni di indagini, osservazioni, incontri ed interviste che hanno coinvolto, oltre al professore, un nutrito gruppo di studenti e ricercatori. Questo libro porta a conclusione un percorso teorico elaborato nel corso di ricerche didattiche svolte quasi per un interno ventennio, e con precisione a partire dal 1989.
In tutti i casi documentati da Fumarola l’insorgere della transe estatica o della possessione è l’espressione finale e la risultante di problematiche derivanti dalla sofferenza, dal disagio psichico, dalla marginalità e dall’isolamento dell’individuo. Sono state chiamate in causa diverse interpretazioni per spiegare, in particolar modo, le stigmate, ma l’unico tassello mancante in tali studi è proprio la comprensione del meccanismo che da uno stato psicologico potrebbe premettere all’espressione di questi segni in uno stato fisiologico. D’altro canto questi fenomeni incoraggiano la fede, la intensificano, colpendo la devozione e la sensibilità di molte persone. Solo in questo modo possiamo spiegare i numeri a nostra disposizione. Prima di San Francesco esistevano pochi casi documentati di stigmatizzati, dopo la morte dell’umile religioso iniziarono in tutta Europa a dilagare simili misteriosi avvenimenti. La ricerca medica di pari passo con quella delle scienze umane, nell’ultimo secolo, ha tentato di comprendere, in maniera sempre più vasta, che cosa in verità si può celare dietro tali segni allo scopo di spiegare la psicologia intima del fenomeno socio-religioso.
Uno dei casi più interessanti approfonditi nel libro è quello di Paolo Catanzaro, stigmatizzato e visionario di Brindisi, creduto posseduto e per questo esorcizzato, intorno al quale si raccoglie un gruppo di preghiera. Sono numerose le persone di cui sono analizzate esperienze di questo tipo, contattate in varie località dell’Italia meridionale; così in “Stigmatizzati” hanno un ruolo centrale anche le testimonianze dei pellegrini recatisi nei luoghi delle manifestazioni del sacro. Gran parte dello studio è dedicata alla possessione diabolica e con essa ad alcuni personaggi d’eccezione: esempio ne è il lavoro di Renato Curcio (ex brigatista rosso, all’epoca in carcere) condotto sulla figura e sull’attività del celebre monsignor Milingo con le sue pratiche antidemoniache. Altrettanto interessante è l’indagine di Donatella Piscopiello sulle credenze magico-religiose in una comunità tradizionale come quella di Melissano (Le): inchiesta atta a scoprire la possibile esistenza di un’idea di “Diavolo” nell’immaginario popolare. Il testo è corredato da una lunga serie d’interviste tra cui spicca quella rilasciata da Marco Dimitri, leader dei “Bambini di Satana”, a Georges Lapassade (filosofo e sociologo francese recentemente scomparso all’età di ottàntaquattro anni) e a Gianni De Giuli.
Pietro Fumarola, docente di Sociologia delle religioni dell’Università del Salento, ha da tempo centrato la sua riflessione sulle pratiche della transe e sulle culture dei movimenti giovanili; con tutta probabilità “Stigmatizzati” è il lavoro più complesso prodotto all’interno di questo personale percorso. In collaborazione con l’antropologo Eugenio Imbriani ha inoltre curato il volume (sempre per lo stesso editore) “Danze di corteggiamento e di sfida nel mondo globalizzato”.
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