“Le Veneri messapiche” di Nello Sisinni
di Angelo A.Petrelli
Sin dalle origini, già dal paleolitico, la figura femminile e, nello specifico, “le veneri” hanno rappresentato un simbolo di bellezza, eros e fertilità. Pubblicato dall’editore “Panìco”, il catalogo d’arte “Le Veneri messapiche” raccoglie e illustra lo speciale percorso creativo dello scultore e disegnatore Nello Sisinni. Come ben sappiamo, i messapi furono un’antica popolazione italica stanziatasi nel territorio comprensivo della coeva provincia di Brindisi, di Lecce e di parte della provincia di Taranto. Le prime attestazioni di questa civiltà risalgono all’VIII secolo a.C. La vena artistica dei messapi s’intrecciò dapprima con quella tipica della cultura greca e, successivamente, con quella romana di cui la regione subì l’influenza e la dominazione a partire dal 272 a.C. Così, tornando all’attualità, la ricerca plastica di Sisinni si delinea attraverso una continua relazione tra lo slancio erotico tipico della cultura classica-ellenica e una dimensione più contemporanea della scultura, aperta a nuove tensioni espressive, camuffamenti formali e superamenti di genere. Nell’introduzione al libro proposta dallo stesso, l’artista scrive: “Veneri messapiche” titolo suggeritomi dall’amenità dei luoghi che esprimono l’intima coesione tra mito e storia. Ho evitato perciò di indicare nomi specifici alle singole composizioni quali Afrodite, Diana, Arianna, Pallade, Teti, Medea, Lavinia, Calliope, Elena, Leda e Dafne. Lo scopo della ricerca non è stato quello di affermare la loro esistenza fuori dal confine degli dèi dell’Olimpo, ma interpretare le forme più svariate alla luce della statuaria greca che mi avrebbero concesso tanta libertà e spontaneità nel «fare» dell’argilla – un procedimento che mi ha aiutato a rielaborare modelli plastici anteriori, declinandoli con nuova dimensione e diversa materia: la terracotta”. Così, senza particolari complicazioni meta-artistiche, il libro (pp.81) racconta, nel viluppo delle opere, questo viaggio: un cammino alla ricerca di una forma riconsiderata, di una rottura nella percezione di un modello dato. Quella di Sisinni è la personalizzazione che lo scultore propone innovando una figuratività codificata e canonica attraverso il gioco evocativo di nobili tradizioni arcaiche e dell’immaginario che ne consegue nel mondo contemporaneo.
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Tag: Afrodite, Arianna, arti visive, Calliope, Dafne, Diana, Elena, Lavinia, Leda, Medea, Messapi, Nello Sisinni, Pallade, Panico editore, Teti, Veneri messapiche
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