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	<title>Commenti a: Riflessioni &amp; flessioni</title>
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	<description>Rivista online di culture contemporanee</description>
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		<title>Di: Marco Maggiore</title>
		<link>http://www.leviagravia.it/2009/11/riflessioni-flessioni/comment-page-1/#comment-65</link>
		<dc:creator>Marco Maggiore</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 19 Dec 2009 08:36:53 +0000</pubDate>
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		<description>Complimenti, sottoscrivo in pieno. E un (triste) capitolo a parte andrebbe dedicato alle piccole case editrici che campano sulla smania egotica dei cosiddetti &quot;autori emergenti&quot; (etichetta politically-correct in qualche modo accostabile a &quot;paesi in via di sviluppo&quot;), magari poco più (o meno) che ventenni, che pubblicano ogni giorno decine (centinaia?) di pessimi libri al solo scopo di provare il brivido di essere chiamati scrittori/poeti etc. La cosa impressionante e davvero nauseabonda è la dimensione irrazionale, spropositata, titanica di questa produzione &quot;intellettuale&quot;, totalmente al di fuori non solo dalle regole della letteratura, ma anche dalle leggi del mercato e del buon senso.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Complimenti, sottoscrivo in pieno. E un (triste) capitolo a parte andrebbe dedicato alle piccole case editrici che campano sulla smania egotica dei cosiddetti &#8220;autori emergenti&#8221; (etichetta politically-correct in qualche modo accostabile a &#8220;paesi in via di sviluppo&#8221;), magari poco più (o meno) che ventenni, che pubblicano ogni giorno decine (centinaia?) di pessimi libri al solo scopo di provare il brivido di essere chiamati scrittori/poeti etc. La cosa impressionante e davvero nauseabonda è la dimensione irrazionale, spropositata, titanica di questa produzione &#8220;intellettuale&#8221;, totalmente al di fuori non solo dalle regole della letteratura, ma anche dalle leggi del mercato e del buon senso.</p>
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