Sin dalle origini, già dal paleolitico, la figura femminile e, nello specifico, “le veneri” hanno rappresentato un simbolo di bellezza, eros e fertilità. Pubblicato dall’editore “Panìco”, il catalogo d’arte “Le Veneri messapiche” raccoglie e illustra lo speciale percorso creativo dello scultore e disegnatore Nello Sisinni. Come ben sappiamo, i messapi furono un’antica popolazione italica stanziatasi nel territorio comprensivo della coeva provincia di Brindisi, di Lecce e di parte della provincia di Taranto. Le prime attestazioni di questa civiltà risalgono all’VIII secolo a.C. La vena artistica dei messapi s’intrecciò dapprima con quella tipica della cultura greca e, successivamente, con quella romana di cui la regione subì l’influenza e la dominazione a partire dal 272 a.C. Così, tornando all’attualità, la ricerca plastica di Sisinni si delinea attraverso una continua relazione tra lo slancio erotico tipico della cultura classica-ellenica e una di(...) CONTINUA...
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Stigmatizzati è una raccolta di materiali di ricerca frutto di un prolungato ed approfondito lavoro negli ambienti del cattolicesimo popolare. I processi di stigmatizzazione, con tutta probabilità sono più diffusi nel Mezzogiorno d’Italia che altrove.
Dalle prime manifestazioni ascritte a San Francesco d’Assisi, databili secondo le agiografie attorno al 1224, l’interpretazione di queste, ritenute come la trasposizione sulla carne delle ferite inferte a Gesù Cristo sulla croce, è sempre vissuta nel contrasto tra la venerazione e l’accusa di superstizione. Tra dubbi e incertezze, la stessa Chiesa Cattolica, come nel caso della Sindone, non si è mai pronunciata in modo definitivo nel merito limitandosi ad indagare solo sui soggetti che se ne dicevano portatori. Qui appunto si colloca l’interesse degli studiosi laici, degli scienziati, degli antropologi e dei sociologi. “Stigmatizzati” di Pietro Fumarola è, in quest’ottica, un prolungato approfo(...) CONTINUA...

Un piccolo fenomeno locale divenuto poi di massa, nell’ultimo decennio, si è imposto all’attenzione nazionale e internazionale ottenendo un successo notevole anche al di fuori del Salento. La Notte della Taranta è un classico esempio di revival folklorico (espressione coniata dall’antropologo Tullio Seppilli) dal forte profilo identitario. Il tentativo di riproposizione e imitazione di una cultura musicale tanto impenetrabile quanto affascinante, ha collocato il tarantismo in un nuovo contesto attualizzandolo, modificandone il significato, allontanando lo stesso sempre più dalla sua originaria dimensione religiosa, psicopatologica e etnomusicale; proprio per questo urge una riscoperta storica dei tratti essenziali che in passato l’hanno contraddistinto. La recente pubblicazione de Il Tarantismo in terra d’Otranto per le Edizioni del Grifo, capitolo tratto dall’opera La vita della Terra d’Otranto di Luigi Giuseppe De Simone, è (...) CONTINUA...


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