Il nervosismo e l’incertezza che dominano le convulse giornate successive alla sentenza sul Lodo Alfano sono all’improvviso squarciate da una notizia in qualche modo spiazzante: l’assegnazione del Premio Nobel per la Pace al presidente USA Barack Obama.
Il fatto, che pare abbia colto di sorpresa perfino lo stesso Obama, è destinato a suscitare reazioni controverse presso l’opinione pubblica internazionale. Perfino i più entusiastici sostenitori del primo presidente di colore nella storia degli USA non possono che interrogarsi di fronte a una decisione sicuramente condivisibile per vari aspetti, ma che ha il torto di appare precipitosa e prematura.
Non è certo in discussione la caratura politica e morale del personaggio, che in pochi mesi è riuscito ad assurgere a un ruolo simbolico che va ben oltre la sfera del politico, quasi un Messia, la personificazione tangibile di una speranza vagamente connotata di tinte utopiche, avvert(...) CONTINUA...




