
Nasce ICON, la televisione di carta che parla per immagini. Come ogni icona storica, il televisore caratterizza e descrive buona parte del ventesimo secolo, e malgrado la diffusione del Web, anche dei giorni nostri.
L’intento di ICON è voler fare il punto della situazione attuale raccontando la realtà con gli occhi di alcuni artisti, scegliendo le armi, gli strumenti adatti per far fronte all’idiozia della società delle immagini, del magico mondo del tubo catodico che tanto influenza il nostro modo di vivere, e porre le basi per un assalto in piena regola, un attacco alle delizie vuote e all’estetica insipida dello schermo ultrapiatto.
Il primo numero è in download GRATUITO (un paio di minuti per scaricare il formato PDF).
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Giuseppe De Marco in Le icone della lontananza raccoglie alcuni saggi legati da un filo conduttore: il concetto di viaggio. Più specificamente, esilio-viaggio è il tema dominante del percorso letterario, in cui l’attenzione è rivolta a singoli testi e alla loro scrittura itinerante, narrativa e poetica. Nella prima parte del libro si analizza la nobiltà con cui Dante Alighieri ha vissuto, accettato ed elaborato la propria condizione di esule che, attraverso i secoli, ha elevato il poeta ad «un livello sublime». Il motivo del viaggio è proposto nella seconda parte del volume, in cui sono presenti gli itinerari di Ungaretti nel Mezzogiorno e nelle Puglie, i percorsi effettuati in Sardegna da Vittorini e raccontati nel libro Sardegna come un’infanzia e quelli, sempre in territorio sardo, svolti da Carlo Levi e narrati in Tutto il miele è finito. Questi autori sono(...) CONTINUA...

Stigmatizzati è una raccolta di materiali di ricerca frutto di un prolungato ed approfondito lavoro negli ambienti del cattolicesimo popolare. I processi di stigmatizzazione, con tutta probabilità sono più diffusi nel Mezzogiorno d’Italia che altrove.
Dalle prime manifestazioni ascritte a San Francesco d’Assisi, databili secondo le agiografie attorno al 1224, l’interpretazione di queste, ritenute come la trasposizione sulla carne delle ferite inferte a Gesù Cristo sulla croce, è sempre vissuta nel contrasto tra la venerazione e l’accusa di superstizione. Tra dubbi e incertezze, la stessa Chiesa Cattolica, come nel caso della Sindone, non si è mai pronunciata in modo definitivo nel merito limitandosi ad indagare solo sui soggetti che se ne dicevano portatori. Qui appunto si colloca l’interesse degli studiosi laici, degli scienziati, degli antropologi e dei sociologi. “Stigmatizzati” di Pietro Fumarola è, in quest’ottica, un prolungato approfo(...) CONTINUA...
Il nervosismo e l’incertezza che dominano le convulse giornate successive alla sentenza sul Lodo Alfano sono all’improvviso squarciate da una notizia in qualche modo spiazzante: l’assegnazione del Premio Nobel per la Pace al presidente USA Barack Obama.
Il fatto, che pare abbia colto di sorpresa perfino lo stesso Obama, è destinato a suscitare reazioni controverse presso l’opinione pubblica internazionale. Perfino i più entusiastici sostenitori del primo presidente di colore nella storia degli USA non possono che interrogarsi di fronte a una decisione sicuramente condivisibile per vari aspetti, ma che ha il torto di appare precipitosa e prematura.
Non è certo in discussione la caratura politica e morale del personaggio, che in pochi mesi è riuscito ad assurgere a un ruolo simbolico che va ben oltre la sfera del politico, quasi un Messia, la personificazione tangibile di una speranza vagamente connotata di tinte utopiche, avvert(...) CONTINUA...

Un piccolo fenomeno locale divenuto poi di massa, nell’ultimo decennio, si è imposto all’attenzione nazionale e internazionale ottenendo un successo notevole anche al di fuori del Salento. La Notte della Taranta è un classico esempio di revival folklorico (espressione coniata dall’antropologo Tullio Seppilli) dal forte profilo identitario. Il tentativo di riproposizione e imitazione di una cultura musicale tanto impenetrabile quanto affascinante, ha collocato il tarantismo in un nuovo contesto attualizzandolo, modificandone il significato, allontanando lo stesso sempre più dalla sua originaria dimensione religiosa, psicopatologica e etnomusicale; proprio per questo urge una riscoperta storica dei tratti essenziali che in passato l’hanno contraddistinto. La recente pubblicazione de Il Tarantismo in terra d’Otranto per le Edizioni del Grifo, capitolo tratto dall’opera La vita della Terra d’Otranto di Luigi Giuseppe De Simone, è (...) CONTINUA...

Metti un’intervista a Brian Eno, considerato uno dei dieci geni viventi sul pianeta. La propone il numero 7 di Satisfiction, rivista di recensioni letterarie scaricabile gratuitamente in formato PDF da qui.
Il musicista introduce il lettore a una raccolta di saggi sul tempo intitolata “Il lungo presente”, di Stewart Brand, scrittore e designer nordamericano che parla del pensiero a lungo termine, dell’ecologia, del rapporto tra generazioni, delle tecnologie con la loro corsa incontenibile verso il futuro.
«Stewart Brand è capace di scoprire nuovi fenomeni sociali molto prima che appaiano nel radar della cultura ufficiale. E non si accontenta di identificarli. Lui vuole dargli peso e consistenza: perché è capace di vederli in prospettiva e vuole realizzare il loro potenziale.
Il suo peculiare tecno-ottimismo – idealista e rigoroso allo stesso tempo – suscita un enorme interesse perché lui è cresciuto tanto nell’esercit(...) CONTINUA...

I versi perfetti di Sandro Penna
La voce di Sandro Penna si è presentata fin dall’inizio nell’assoluta purezza del timbro, nella classica semplicità del canto, trovando in ciò una forte singolarità. La brevità delle sue strofe, la cantabilità provocatoria e sempre dolcissima dei suoi versi, il riproporsi continuo del tema erotico omosessuale che ha fatto delle sue poesie il canzoniere d’amore probabilmente più intenso e originale del Novecento, si sono opposti in modo deciso ai termini correnti della poesia del suo tempo, coinvolta, ai suoi esordi, nell’esperienza ermetica.
Il caratterizzarsi figurativo e impressionistico della lirica penniana è indifferente ad un tratteggio psicologico dei personaggi, che compaiono invece come figure evocate nella b(...) CONTINUA...

Carni d’arredamento – Parte 1
Eric Sykes è un celebre architetto che da almeno una decina d’anni progetta imponenti edifici. Questi vengono realizzati dalla sua èquipe con una rapidità impressionante e lui si diverte a chiamarli “origami giganti”.
Eric ha la possibilità, grazie alla professione che considera “demiurgica”, di avviare la costruzione di opere titaniche. Inoltre, il pensiero di decorare con vari elementi architettonici gli esterni e gli interni di palazzoni lo fa sentire tremendamente creativo, lo fa sentire simile ad un regista che, dopo aver distribuito i propri attori nello spazio scenico, fornisce loro accattivanti maschere.
Un giorno, mentre si trova a trascorrere parte del suo tempo libero in giro per Washington, che si snoda tra delirii di luci serpeggianti e blocchi asciutti e geometrici, ad Eric accade qualcosa di originale. Mentre osserva dal marciapiede la conformazione(...) CONTINUA...

E’ possibile sfogliare online il numero 25 del fotomagazine Witness Journal.
Nato dall’esperienza di un gruppo di giornalisti e fotografi professionisti, Witness Journal è un magazine mensile che si propone di fare informazione puntando sulle fotografie e sulla forza del cosiddetto ”citizen journalism”, ossia il termine americano che indica uno dei
fenomeni emergenti del cosiddetto Web 2.0.
Witness intende fornire un nuovo tipo di informazione che parte dal basso e non dall’alto, proponendo servizi fotogiornalistici realizzati su temi diversi da quelli proposti dai principali mass media. Distribuito gratuitamente via Internet, Witness racconta attraverso le immagini di fotografi, professionisti e appassionati, storie piccole e grandi, italiane e non. Basato su una logica aperta ai contributi di tutti, Witness offre agli autori un palc(...) CONTINUA...

Si apre sabato 10 ottobre 2009 presso Palazzo Marcotulli, in via Garibaldi 241, a Rieti, la mostra fotografica di Piero Leonardi, ‘Butterflowers’. La mostra, curata da Barbara Pavan, è inserita nella rassegna ‘FOTOGRAFIKA II’.
‘Come una crisalide, – scrive Francesca Vergari – la genialità estrosa di Leonardi si schiude per librarsi libera e leggera, sulle ali diafane d’una fantasia senza lacci né luoghi comuni, lasciandosi cullare dalle sottili percezioni dell’istinto creativo. Farfalle che nascono dalle corolle vermiglie di papaveri. Coi loro petali assopiti, reclinati, schiusi come in un batter d’ali, si trasformano in farfalle dai colori spesso azzurri o rosso fuoco, in un gioco di sciarade che sintetizzano, nell’istantanea di uno scatto fotografico, i simboli dell’estate. Legare un volo di farfalla ai petali d’un papavero in fotografie dove i colo(...) CONTINUA...

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