
Una scrittura frenetica, rabbiosa, dura ma anche divertente. Sintassi irregolare, eppure immancabilmente chiara. Dialoghi lucidi e crudi. Punteggiatura incostante. Un racconto tormentato e irrequieto scorre nelle oltre 400 pagine che compongono In un milione di piccoli pezzi (2003), il primo romanzo di James Frey, sceneggiatore statunitense nato nel 1969.
Il romanzo è incentrato sulla storia di un ventitreenne dipendente da sostanze stupefacenti (prevalentemente crack) e dall’alcol, ricoverato nel migliore centro americano di disintossicazione. James, nome del protagonista (nonché dell’autore!), si confronterà con la furia interiore che lo porta, da ormai dieci anni, a farsi e a distruggere tutto ciò che lo circonda. Una furia che si manifesta spesso in presenza dei suoi genitori: “loro si sforzano di amarmi, io li ferisco.”
L’autore rivela ogni minuzioso dettaglio dell’esperienza di James: al lettore non è risparmiato nulla, nessun ricordo, nessuna debolezza,(...) CONTINUA...



