
Foto di M. Migliard
A volte, in quei pomeriggi assolati quando la vita ti ha veramente stremato, è bello mandare tutto al diavolo, chiudere le imposte e lasciarsi sdrucciolare in un sonno morbido. La stanza passa in un istante dal giorno alla notte, e tutto sembra provvisorio e irreale. All’inizio il letto è freddo, e senti le lenzuola fredde sulla pelle esausta; ma è un fastidio piacevole, perché sai già che tra poco il tuo corpo le renderà tiepide e accoglienti, e ti sentirai tutt’uno avvoltolato in loro. Il letto ti conosce da sempre, ti assolve placidamente; quando torni in lui non devi spiegare niente, non c’è nulla di te che già non sappia. Allora la mente precipita, ed è dolce e spaventoso insieme, se ti fermi a pensarci. Ma in quel momento avverti solo una strana beatitudine, e una vertigine leggera come vino frizzante. E col respiro che incespica, senza quasi accorgertene, stai già varcando la Soglia.
Era un pomeriggio di quelli, e io ero g(...) CONTINUA...

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